Progetti e referenze

Dolomiti Sport Event si propone come società di “Event Planning” di Bolzano, nell’ambito di eventi e manifestazioni sportive con particolare riferimento all’organizzazione di ritiri di squadre nazionali ed internazionali di calcio per la preparazione atletica di pre-campionato.

dolomitisportevent.it

Dal 2015 collaboro con Dolomiti Sport Event all’organizzazione dei ritiri di Squadre di calcio di Serie A, quali Bologna FC 1909, Hellas Verona FC, AS ROMA, UC Sampdoria e agli eventi a margine degli stessi, gestendo direttamente i rapporti con le Squadre,  con le Località ospitanti, e con gli Sponsor. Nella collaborazione con Dolomiti Sport Event ho contribuito a dare vita anche alla 51a e 52a edizione dei Campionati Nazionali di Sci Avvocati e Magistrati, tenutesi nel 2017 e nel 2018, che hanno visto oltre 100 avvocati e magistrati di tutta Italia, sfidarsi sulle piste da sci.

Progetto Lingue è l’attività di formazione sulla didattica delle lingue, basata sul metodo/materiale ideato e realizzato dal docente catalano Josep Maria Artigal. La formazione è rivolta alle educatrici di Scuola dell’Infanzia e alle maestre di Scuola Primaria, che insegnano una seconda lingua o una lingua straniera ai bambini dai 3 agli 11 anni e ad essa si lega anche la vendita del materiale didattico, collegato, per i docenti e per i bambini, con l’obiettivo di aumentare la produzione orale in una lingua diversa dalla propria madrelingua.

progettolingue.it

Nata in Svizzera francese da genitori italiani ho provato sulla mia pelle quanto il contatto precoce con una lingua non materna, sia determinante nell’approccio globale positivo nei confronti delle lingue, durante tutta la vita.

Ho conosciuto il Prof. Artigal nel 1997 in quanto formatore delle docenti di tedesco, che tenevano i corsi nelle scuole dell’infanzia della provincia di Bolzano, tra le quali anche quella dei miei figli. Dapprima curando l’organizzazione dei suoi corsi di formazione in Italia, poi traducendone i materiali didattici in italiano e coordinandone la traduzione in tedesco e poi divenendo io stessa formatrice, svolgo nelle Scuole che lo richiedano, corsi di formazione/azione, entrando in aula con i bambini, drammatizzando una storia in una lingua diversa dalla loro madrelingua, per poi riflettere con i docenti sulla metodologia utilizzata, le strategie messe in campo in classe per aumentare la produzione linguistica dei bambini e far perdere loro la paura di parlare, coinvolgendoli attraverso lo story telling emozionale.

Il progetto linguistico “Voluntariat per les Llengües” nasce con l’obbiettivo di aiutare le persone a migliorare la propria conversazione in italiano o in tedesco in modo piacevole e rilassato, incontrando per 1 ora alla settimana per 10 settimane una persona di madrelingua disposta a regalare 10 ore del suo tempo, per chiacchierare. Insieme si condividono esperienze interessanti, divertenti e non solo linguistiche. Il progetto è curato dal Centro Studi e Ricerche Andrea Palladio con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano Assessorato alla Cultura in Lingua italiana

infovol.it

Dal 2009 sono la referente esterna del progetto di Volontariato Linguistico, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Andrea Palladio e realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano – Cultura italiana. Il progetto nasce a Barcelona nel 2003 e viene premiato nel 2005 dalla Commissione Europea come una delle 50 Best Practices per l’apprendimento linguistico in età adulta. Grazie ai miei contatti professionali con la Catalunya, ho creato le condizioni per studiarne la trasferibilità in Alto Adige – Südtirol, avvenuta nel 2010 con il lancio ufficiale del progetto. Ad oggi sono oltre 2000 le coppie linguistiche formate e il mio ruolo  è stato ed è quello di sviluppare il progetto e farlo crescere, curando gli eventi di riconoscimento sociale rivolti ai partecipanti e trovando nuovi ambiti di azione, quali le Scuole Superiori, attive nel progetto dal 2015 e le aziende, attive dal 2018. Formare coppie o piccoli gruppi linguistici, che si incontrano nel tempo libero per migliorare la propria capacità di esprimersi in una lingua non materna, mi arricchisce, permettendomi di contribuire concretamente al miglioramento della convivenza nella mia terra. L’Alto Adige – Südtirol.

Il Museo delle Donne di Merano – Frauenmuseum Meran è gestito dall’Associazione “Museo delle Donne” e dal 2008 coordina la rete internazionale dei musei delle donne (IAWM). Ha sede in un ex-convento delle clarisse, dove trova spazio un’esposizione permanente che presenta storia della donna degli ultimi 200 anni, attraverso l’ideale di bellezza, che è cambiato nei secoli ed è collegato al contesto socio-culturale. Nella sala dedicata alle mostre temporanee sono allestite mostre dedicate a specifiche tematiche femminili che approfondiscono aspetti storici o riprendono attuali discussioni socio-politiche.

Dal 2012 svolgiamo attività di formazione congiunta rivolta agli studenti e ai docenti di Scuole Medie e Superiori, sull’educazione alle differenze. I ragazzi e le ragazze svolgono una visita guidata al Museo, in italiano o in tedesco a scelta e poi partecipano, con me ad un laboratorio multimediale, che mette a confronto l’immagine femminile percepita al Museo e quella che ci viene trasmessa sui media.

Dal 2012 collaboro con il Museo delle Donne, sulle tematiche delle Pari Opportunità tra donne e uomini, con particolare attenzione alla rappresentazione dell’immagine femminile nei media. Nel 2011 abbiamo organizzato insieme il convegno internazionale “Dallo sguardo sulle donne, allo sguardo delle donne”, per indagare il diretto collegamento tra rappresentazione del corpo delle donne nei media e violenza sulle donne. Nel 2013 abbiamo partecipato insieme al progetto europeo “She Culture”, in rete con i Musei delle Donne di Spagna, Albania, Danimarca e Norvegia, coordinati dalla Eccom di Roma, per indagare le migliori policy per le donne e il ruolo dei musei delle donne quali aggregatori sociali. Nel 2014 abbiamo dato vita al progetto europeo “Conciliaction 50/50” che ha visto eventi di mainstreaming e una ricerca condotta dalla società Synergia di Milano, indagare le donne che lasciano il lavoro nella fascia di età 30/40 anni e 50/60 perché nasce un bambino o si ammala un anziano. Nel 2017 abbiamo co-organizzato il convegno “Oltre le scollature” presso il Museo “Soggetto Montagna Donna – La Casa di Alice A.” di Olle – Borgo Valsugana – Trento, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su quelli che sono stati gli antichi saperi femminili.
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